“- No, no, no – disse Seldon, cullandola
avanti e indietro. – Non puoi farmi questo. Resisti, Dors. Ti prego, Ti prego
amore mio.
Dors scosse la testa adagio e sorrise
ancora più debolmente . – Addio Hari, amore mio. Ricordati sempre…tutto quello
che hai fatto per me.
-
Non ho mai
fatto nulla per te.
-
Mi hai amata
e il tuo amore mi ha resa…umana.
I suoi occhi erano ancora aperti ma Dors
aveva cessato di funzionare.
Yugo Amaryl entrò bruscamente nell’ufficio
di Seldon. – Hari le rivolte stanno già iniziando , in anticipo e molto più
consistenti di quanto ci aspet…
Poi fissò Seldon e Dors, e sussurrò: -
Che cosa è successo? – Seldon lo guardò con occhi colmi di disperazione. –
Rivolte! Che m’importa delle rivolte adesso?...Cosa vuoi che possa importarmi
ora…”
La morte di Dors Venabili, Fondazione
Anno Zero, Asimov
“- Quella macchia laggiù, che riluce
sempre più fulgida giorno dopo giorno, è l’equazione di Terminus. E là,
ingarbugliati senza speranza, ci sono i calcoli di Trantor. Ma riesco a vedere,
sì, una luce pulsa morbida, come un fiotto di speranza, Fine di Stella! Questa,
questa è stata l’opera della mia vita. Il mio passato…il futuro dell’umanità.
La Fondazione. Così meravigliosa, così viva. E niente può….........Dors!”
La morte di Hari Seldon, Fondazione
Anno Zero, Asimov
Poteva la
vostra amichevole Zia Cin di quartiere lasciarvi soli a San Valentino???
Mannò... e poi
sarebbe stato scontato non essere scontata!
La verità è che
è inutile fare gli schizzinosi, i cinici e gli alternativi, l'amore riguarda
proprio tutti. Riguarda chi lo prova, chi lo cerca ancora e chi no. Che di
amore si parla da sempre, talvolta riempiendoci la bocca, talvolta in maniera
cinica, ma alla fine ha campato il Festival di Sanremo per 62 anni!
Qualcosa vorrà pur dire.
Spero, a
questo punto, di non infrangere l'idea romantica di qualcuno se dico,
onestamente, che credo che l'amore sia di base un sentimento egoista e naturale
per noi esseri umani. Per naturale intendo dettato dall'istinto primordiale di
preservare la specie quando è attrazione fisica, è "farfalle nello stomaco",
è batticuore (ebbene si, mi dispiace). Per egoista invece, intendo dettato da
quel bisogno (tipico della nostra specie) di socialità e di affetto che
qualcuno ha spiegato in un disegnino simpatico di una piramide (Maslow) e che
niente ha a che fare con violini e rose.
Tuttavia, non
sarei realista se non ammettessi che non tutto, nella vita, può essere spiegato
scientificamente. Che nella natura stessa (i documentari di Sky insegnano) alberghi
una componente inspiegabile, paranormale, mistica...
E così mi
ritrovo a pensare che misticamente l'amore sia il motore della vita,
dell'esistenza stessa di ognuno di noi. Un desiderio primario e costante che
sopravvive proprio a tutto: all'evoluzione, alla malattia, alle apparenze e
persino alla routine.
Che in una
coppia, levando orpelli, natura ed egoismo, l’amore significhi esattamente tre
cose. Stimare l’altro, non cercare di cambiarlo affinché assomigli di più a noi
e per finire, desiderare in maniera sincera la sua felicità, con o senza di
noi.
E infine mi
ritrovo a considerare che, misticamente, la vita altro non sia che amare,
e chi non ha amato mai, in fondo, non ha mai vissuto.
Zia
Cin
