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martedì 29 ottobre 2013

Come trovare immagini dal web. E’ nata l’app Android IMAGE EXPRESS

Applicazione semplice per cercare immagini

È proprio vero. Le cose più semplici sono quelle che spesso hanno più successo. Semplici perché basate su un principio basilare, ma semplici, non dimentichiamolo, anche perché riducono la difficoltà delle operazioni da compiere, ci aiutano ad affrontare le situazioni della vita e soddisfare le nostre esigenze attraverso poche azioni. Il principio della semplicità, come sappiamo, vale soprattutto per la tecnologia e, sempre di più, per le applicazioni. Come nel caso di Image Express, App Android GRATUITA,  sviluppata da Sapientiam Studio, di Raffaele Morì e Giuseppe Carlà, (Logo di Gabriele Spedicato) che consente di cercare, salvare e condividere con pochi gesti delle immagini provenienti dal web attraverso dispositivi mobile.


E qui direte; dov’è la novità? Per questo c’è Google. Devo dire che, quando ho scaricato quest’applicazione, all’ inizio l’ho pensato anch’io. Ma poi, come accade spesso, al primo utilizzo mi sono ricreduta e ho capito come avviene la magia.
Fermatevi un attimo e pensate a quali operazioni è necessario compiere per cercare immagini dal web, attraverso dispositivi diversi dai pc ( smartphone, tablet, ecc.). Per effettuare una ricerca da un cellulare, ad esempio utilizzando Google, dovremmo:
·         aprire il browser Internet
·         applicare con le dita il pinch-to-zoom per allargare la videata
·         andare su Google
·         digitare la parola nella stringa
·         cliccare sul link Immagini
Il tutto perdendo tempo, a seconda della velocità della connessione e del dispositivo a disposizione.
E noi non vogliamo perdere tempo vero? Io non di certo! Con tutti i nipoti a cui devo badare non me lo posso proprio permettere J
Image Express assicura SEMPLICITA’ di utilizzo e VELOCITA’.

Come funziona Image Express
Il nome dell’App Image Express mi ha ricordato uno dei pochissimi programmi tv che vedo volentieri: “Pechino Express”. Perciò ho digitato nella stringa di ricerca proprio queste due parole.
Come potete notare, ho scelto le immagini da Google, ma avrei potuto scegliere anche quelle da Flickr oppure da Picasa.







Una volta selezionata l’immagine che si desidera ingrandire, si clicca e si apre una seconda pagina. In questa pagina è possibile, non solo vedere l’immagine prescelta in dimensioni maggiori, ma anche scegliere una serie di azioni da compiere. Così, molto velocemente e praticamente, cliccando su ognuna delle icone sottostanti, si può decidere se:
·      Reindirizzarsi alla sorgente dell’immagine. Ovvero alla pagina Internet da cui l’immagine proviene. Cliccare sull’icona Mappamondo ;
·         Scaricare l’immagine. Cliccare sull’icona Freccia in giù;
·  Condividere l’immagine sui diversi social e piattaforme a disposizione. Cliccare sull’icona Diramazione;
·         Tornare al Menu principale. Cliccare sull’icona Freccia indietro.



Il futuro di Image Express
Rumors dalla Sapientam Studio ci confermano che implementazioni future di Image Express permetteranno anche di cercare le immagini da Twitter e, cosa ancora più interessante, realizzare vere e proprie Slideshow.
Per scaricare l’App gratuita è necessario accedere al Play Store dal vostro dispositivo mobile e digitare Image Express. Il simpatico logo vi guiderà nella ricerca.
Che ne dite di questa soluzione semplice e innovativa per trovare immagini?

Tecnologicamente,
la vostra Zia Cin

lunedì 10 settembre 2012

5 modi per sopravvivere senza uno smartphone


- Non si sente offeso dal fatto che io possa darle degli ordini? Che possa costringerla ad alzarsi, a sedersi, a girare a destra o sinistra con un semplice comando?
- E’ un piacere accontentarla Signore. Se i suoi ordini interferissero con il rispetto che la mia stessa natura mi costringe a portare a lei e agli esseri umani, non obbedirei.
                                                                                              L’uomo Bicentenario, Isaac Asimov


Quando vedi il fondo del fondotinta color pesca dorata, capisci che l’estate è davvero finita e bisogna tornare a lavoro. Fare la zia, in effetti, è un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo. E così, tornata dalle mie ferie da web zia, trascorse in un luogo dove la tecnologia è un mero orpello, ecco la morale che ne ho tratto ed i relativi consigli.



Il tuo cellulare nuovo sa essere davvero cool. L'hai pagato col sudore della fronte e quello, non c'è sgrassante, né panno x schermi che lo pulisca via. E' come l'hai sempre sognato. E' leggero, sensibile al tuo "human touch", si addormenta con te, ride con te, piange con te, ti permette di rimanere in contatto con i tuoi amici (veri e non) e condividere con loro i momenti belli, ma anche quelli tristi, le tue vittorie, i tuoi starnuti e il percorso che il cibo fa nel tuo apparato digerente fino allo scivolo finale. E poi ti sveglia, vibra, è rispettoso e servile ("come desideri procedere?" per citarlo). Inoltre, copiose applicazioni ti permettono di ingrassare restando seduto e atrofizzano la tua mente risolvendo piccoli problemi quotidiani per i quali era preposto, un tempo, il tuo cervello.
L'hai portato con te anche in vacanza, ovvio. E pure in spiaggia, se pur conciato come una signorina, tra custodie color pastello e fronzoli vari, che dire,  fa la sua porca figura. Poi, un giorno, mentre  disteso sulla riva guardi l'orizzonte con la faccia da beota, ti sembra di distinguere, tra il rumore delle onde, un flebile tintinnio. Come un sibilo, a dire il vero. Una sorta di richiesta d'aiuto, carica di pietà, che proviene dallo zaino. E’ lui. Con frenesia cerchi di tirarlo fuori per farlo respirare un po' prima che sia troppo tardi, mentre già realizzi cosa sta accadendo. Nonostante la tua tempestività, il tuo amico si sta spegnendo. Il suo cuore di carica pulsa ormai lentissimo e in un bip strozzato ti avvisa che, d'ora in poi, sarai solo. Ebbene, pazzo egoista che non sei altro, hai dimenticato di caricarlo a dovere prima di uscire. Avevi pensato di arrivare in spiaggia presto per occupare il posto vicino al mare e far mangiare sabbia alla famigliola napoletana che porta gli stanati di pasta al forno con tanto di tavolo. E non hai pensato a lui, il tuo migliore amico, il tuo cellulare. Quella giornata infernale, te la ricordi ancora.
Visto che prevenire è meglio che curare, anche se acquisti un telefono di ultima generazione, segui queste semplici regole:

1)      Memorizza un paio di numeri. Lascia perdere l’affetto. Se ricordi il numero di tua sorella che non sente mai il cellulare e non ha mai soldi per risponderti, ti servirà a ben poco. Scegli, invece, il numero di una persona che sia a te vicina, ma anche affidabile. Qualcuno che sai di rintracciare una volta chiamato. In casi di emergenza, questa persona può, a sua volta, chiamare chi di dovere.


Se poi sei preciso (e fissato) come me (ne dubito), puoi comprare, in una cartolibreria qualunque, una rubrica dello spessore di mezzo centimetro da tenere sempre nel portafogli. E’ la svolta, che te lo dico a fare!
2)      Anche un’agenda molto piccola fa comodo. Puoi scrivere molto più testo rispetto alla memo del cellulare e puoi scarabocchiare, conservare biglietti, appiccicarci buffi adesivi che trovi in giro. Ma per gli eventi immediati e DA NON SOTTOVALUTARE per ricordarti che devi ricordarti qualcosa, invece, niente è più efficace del rimedio di Aurora (dal nome della signora che me lo ha insegnato): sposta l’orologio da sinistra a destra. Ti sembrerà strano trovarlo lì dopo qualche ora eeeeeHop! Ecco cosa non devo dimenticare di fare!


3)      Twitter e altri social network ti connettono con il mondo e ti informano. Ma perché non uscire dieci minuti prima la mattina, scendere al bar, salutare Lele al bancone e chiedere come sta sua madre, aiutare la signora del primo piano a mettere delle buste in auto e bere un buon caffè mentre dai uno sguardo al giornale?! E’ buono qui, è buono qui (cit.).
4)   Il navigatore è un valido aiuto, ma ti assicuro che le strade sono dotate di segnaletica. Inoltre, anche il tom tom pecca di precisione sulle viucole, laddove la pittoresca domanda fatta al passante dal finestrino non delude mai: “Mi scusi, per la Comune?” “Per la Comune?” “Eh” “Allora, supera Ronzino, il ferramenta, prosegui dritto per 50 metri, costeggia la villa e quando ti ritrovi davanti alla Conadda, gira a sinistra.” “ Ma alla Conadda, mi scusi,  il panino imbottito con la salame dice che me lo fanno?” “Certo che si” “La ringrazio” “E’ un piacere. Ciao bello mio”.
5)      Frequenta le persone DAL VIVO. E’ sempre bene combinare i rapporti intrattenuti attraverso mezzi tecnologici con quelli faccia a faccia. Quasi mai la maschera che si indossa sul web corrisponde alla faccia di cavolo che una persona ha nella realtà. E poi dove sono finite le amicizie di una vita? Le simpatie e antipatie a pelle? La prova dell’alito (quella che ti conferma che proprio il tizio non lo sopporti)? Vita, pelle e alito sono cose reali, cose che ti dicono dell’altro molto più delle sue mille parole ben scritte su un post e delle sue foto ritoccate. Inutile dirti, che ne ho conosciuta di gente che on line sembra brillante e che dal vivo è un pesce triste. Come gente che ciancia poco sul web e realizza tanto.

Insomma,  tutto questo discorso è un po’ come dire: non vi faceva tristezza Michael in “Supercar” che senza il suo KITT (il macchinino omosex innamorato di lui) non era buono a far nulla?

                                                                                                                                        Zia Cin

Nipoti