domenica 1 gennaio 2012

Un blog per fare la zia

Tra passato e futuro. Cos'è poi una Zia?

Essere zia, da sempre, non è cosa scontata. 

La zia è uno status, uno style of life, ma soprattutto una condizione incredibilmente vantaggiosa.
Sottovalutata dai più, dimenticata e/o ignorata spesso e volentieri negli sdolcinati album di famiglia, acida e zitella, lo riconosco, sempre e comunque, la zia in realtà agisce in silenzio, al pari delle società di servizi segreti, appena appena sotto la superficie delle trame della storia. Così che, quando tutto va a finire bene, ottiene plausi e menzioni da parte della Nazione, e quando le cose volgono al peggio, ella può infine scrollare le spalle  e avere al contempo la coscienza pulita. Lasciando sì, i meriti e la gloria ai genitori/nonni del nipote, ma anche doveri e oneri.

La zia è libertà, è potere subdolo, è suggeritore. Non impone la zia, mai! Ma si limita a instillare il dubbio e la pulce nell’orecchio.

E’ la divinità greco-romana che ha il potere di creare le situazioni, i venti favorevoli o quelli contrari, stormi di rapaci con la testa di donna che divorino i nemici o ti ostacolino il cammino. Ma poi c’è sempre il tuo libero arbitrio.




La zia è il boss del paese al quale ti rivolgi per ottenere qualcosa di illegale, proibito, che di certo non rifiuterà mai di farti avere. La conoscono tutti in paese la zia, sanno dov’è il suo covo, conoscono i suoi scagnozzi e dove spaccia, ma nessuno la chiama mafia.


L'importanza di una Zia


La zia quindi, Matteo, è la figura che non può mancare nella “sceneggiatura” di una famiglia. Che sia rappresentata da individui realmente imparentati tra loro oppure dalla famiglia della “rete”. 
Incredibile, lo so, mi rivolgo proprio a te che paradossalmente sei l’unico mio vero nipote e tuttavia il solo tra i miei 5 lettori* che ancora non sa né leggere né scrivere. 
Del resto chi sa farlo a 10 mesi!
(Piangersi i lettori porta bene. Manzoni  ne I promessi Sposi si rivolgeva con finta umiltà a soli 25 di essi e guarda come ha portato bene.)

E proprio a te voglio far capire che mamme, papà e nonni sono sempre stati citati nei libri di favole e nella letteratura. Pensa alla nonna di cappuccetto rosso, papà castoro, la mamma di Piccole Donne. Ma la zia? E' proprio lei la figura più importante, poiché lavora nell'ombra affinché ognuno, all'interno della famiglia ricopra uno specifico ruolo e componga il puzzle della vita. E così accade in Rete, dove tra mamme blogger e papà web imprenditori, c'era giusto un posto libero per una Web Zia.

Così nasce questo blog. Uno spazio dove scrivere grandi verità celate dietro mera ironia e colossali fesserie che possono sembrare espedienti per raccontare la quodidianità.
Per il resto ti assicuro: la mia parola qui sarà una promessa (parola di lupetto), una garanzia (parola di Francesco Amadori), una firma (parola di Jahvè), ma sarà pur sempre una sola semplice parola, da ascoltare o ignorare. E di parole, scoprirai presto, se ne dicono tante.



                                                                                       
La vostra amichevole Zia Cin di quartiere
Posta un commento
Si è verificato un errore nel gadget

Nipoti