martedì 14 febbraio 2012

Riflessioni mistiche sull'amore



“- No, no, no – disse Seldon, cullandola avanti e indietro. – Non puoi farmi questo. Resisti, Dors. Ti prego, Ti prego amore mio.
Dors scosse la testa adagio e sorrise ancora più debolmente . – Addio Hari, amore mio. Ricordati sempre…tutto quello che hai fatto per me.
-          Non ho mai fatto nulla per te.
-          Mi hai amata e il tuo amore mi ha resa…umana.
I suoi occhi erano ancora aperti ma Dors aveva cessato di funzionare.
Yugo Amaryl entrò bruscamente nell’ufficio di Seldon. – Hari le rivolte stanno già iniziando , in anticipo e molto più consistenti di quanto ci aspet…
Poi fissò Seldon e Dors, e sussurrò: - Che cosa è successo? – Seldon lo guardò con occhi colmi di disperazione. – Rivolte! Che m’importa delle rivolte adesso?...Cosa vuoi che possa importarmi ora…”
                                                    
                                                       La morte di Dors Venabili, Fondazione Anno Zero, Asimov


“- Quella macchia laggiù, che riluce sempre più fulgida giorno dopo giorno, è l’equazione di Terminus. E là, ingarbugliati senza speranza, ci sono i calcoli di Trantor. Ma riesco a vedere, sì, una luce pulsa morbida, come un fiotto di speranza, Fine di Stella! Questa, questa è stata l’opera della mia vita. Il mio passato…il futuro dell’umanità. La Fondazione. Così meravigliosa, così viva. E niente può….........Dors!”

                                                          
                                                          La morte di Hari Seldon, Fondazione Anno Zero, Asimov





Poteva la vostra amichevole Zia Cin di quartiere lasciarvi soli a San Valentino???
Mannò... e poi sarebbe stato scontato non essere scontata!
La verità è che è inutile fare gli schizzinosi, i cinici e gli alternativi, l'amore riguarda proprio tutti. Riguarda chi lo prova, chi lo cerca ancora e chi no. Che di amore si parla da sempre, talvolta riempiendoci la bocca, talvolta in maniera cinica,  ma alla fine ha campato il Festival di Sanremo per 62 anni! Qualcosa vorrà pur dire.
Spero, a questo punto, di non infrangere l'idea romantica di qualcuno se dico, onestamente, che credo che l'amore sia di base un sentimento egoista e naturale per noi esseri umani. Per naturale intendo dettato dall'istinto primordiale di preservare la specie quando è attrazione fisica, è "farfalle nello stomaco", è batticuore (ebbene si, mi dispiace). Per egoista invece, intendo dettato da quel bisogno (tipico della nostra specie) di socialità e di affetto che qualcuno ha spiegato in un disegnino simpatico di una piramide (Maslow) e che niente ha a che fare con violini e rose. 
Tuttavia, non sarei realista se non ammettessi che non tutto, nella vita, può essere spiegato scientificamente. Che nella natura stessa (i documentari di Sky insegnano) alberghi una componente inspiegabile, paranormale, mistica... 
E così mi ritrovo a pensare che misticamente l'amore sia il motore della vita, dell'esistenza stessa di ognuno di noi. Un desiderio primario e costante che sopravvive proprio a tutto: all'evoluzione, alla malattia, alle apparenze e persino alla routine. 
Che in una coppia, levando orpelli, natura ed egoismo, l’amore significhi esattamente tre cose. Stimare l’altro, non cercare di cambiarlo affinché assomigli di più a noi e per finire, desiderare in maniera sincera la sua felicità, con o senza di noi.

E infine mi ritrovo a considerare che, misticamente, la vita altro non sia che amare, e chi non ha amato mai, in fondo, non ha mai vissuto.

                                                                                                                                             Zia Cin
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