martedì 30 luglio 2013

Social network e dipendenza. Si chiama FOMO

Ne avevamo già parlato insieme qui, insinuando il dubbio: esiste una reale dipendenza da social network? L’avevo paragonata, esasperando un po’ il tutto, all’assuefazione da Can-d, una droga particolare presente nei romanzi fantascientifici di Dick, ma, alla fine, la situazione, poco si discosta dalla realtà.
L’infografica elaborata da Mylife.com in seguito ad un sondaggio condotto tra gli utilizzatori di piattaforme social, spiega benissimo la portata del fenomeno. Perché ha un nome, ve lo volevo dire. Si chiama F.O.M.O. (Fear of Missing out) e si tratta di una sindrome da dipendenza che si manifesta con la paura vera e propria di perdere status significativi di amici e follower, segnalazioni di eventi e informazioni importanti se ci si allontana dai social network. Una paura che spinge gli affetti da FOMO ad essere sempre connessi e sempre presenti, su differenti piattaforme ed anche con diversi profili.

Come potete notare dall’ infografica, qualcuno se ne rende anche conto e pianifica di “staccare la spina” dai social per mesi o un anno, ma poi, in pochissimi ci riescono. E comunque, se lo fanno, è perché emigrano su una piattaforma più interessante e più adatta alle proprie esigenze sociali e lavorative.
Secondo il sondaggio, le donne ci ritrovano gli uomini del passato, il 51% degli intervistati si logga più frequentemente rispetto a due anni fa e il 27% apre i propri account appena sveglio.
E così più forte della voglia del fumo, della curiosità per i reality in tv ed, in certi casi, anche del richiamo del sesso, dopo l’ansia, potrebbe essere F.O.M.O la sindrome dell’anno.
Ora, l’infografica non spiega come accertarsi dei sintomi fisici di questa sindrome. Iniziamo a calcolare quanto tempo al giorno dedichiamo ai social? Forse non è il caso dai, ho paura scopriremmo che è in atto una vera e propria pandemia.
Sempre amorevolmente in pena per voi,
Zia Cin
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