martedì 12 giugno 2012

La diffidenza (con la voce della luna nera): le regole


“Corsero da ogni parte i Ciclòpi verso la spelonca di Polifemo e, stando fuori, lo chiamavano e interrogavano - Che vuoi? Chi ti fa male? Qualcuno ti ruba le pecore o ti ferisce a morte? -. Polifemo rispondeva a tutti - O amici, o fratelli, Nessuno mi uccide!- E allora i Ciclòpi, alzate le spalle gli replicavano - Se nessuno ti uccide o ti fa del male, cosa vuoi da noi? Addio Polifemo, buona notte Polifemo - . E a uno a uno se ne andavano lasciando Polifemo accecato a urlare di spasimo e di dolore entro la chiusa spelonca.Ulisse rise nel suo cuore di aver ingannato col falso e strano nome di Nessuno i tremendi Ciclopi.“
Odissea, Omero.


Quelle che seguono sono delle regole alle quali mi attengo rigidamente perché, perdindirindina, funzionano! Stilate da me in persona sulla base di esperienze di vita reale, mia e di chi conosco. Provare per credere.


Non ti fidare mai e poi mai:

1)      Di chi parla in terza persona. Di solito uccide.

2)   Di chi ti vuole tanto bene sin da subito. Fuochi di paglia: presto si accendono, presto si spengono.

3)  Di chi indossa jeans su jeans (ossia giacca di jeans su pantaloni di jeans). La mediocrità non và incoraggiata.

4)      Di chi ti fà lo squillo sul cellulare per dirti che ti sta pensando. Aveva senso 15 anni fa, quando chiamate e messaggi costavano troppo. Oggi è inquietante e basta.

5)      Di chi è troppo timido e parla poco. Reprime le emozioni, prima o poi scoppierà. E comunque non è giustificato a sembrare snob.

6)    Di chi afferma di essere umile. Affermandolo compie solo il primo dei suoi atti di superbia.

7)    Di chi ti ha detto una bugia. Le bugie danno dipendenza, quindi lo farà ancora, e ancora, e ancora.

8)      Di chi si fa continuamente foto con la webcam. Oltre che una tristezza infinita, è tipico di chi troppo insicuro e cerca senza tregua conferme e approvazione dagli altri. Ti abbandonerà presto per farsi adulare da qualcun'altro.

9) Di un uomo che ama musical e affini (tipo Glee) dove la gente canta e balla anche quando è triste e le rime sono più che baciate. Oltre che immorale in generale, significa una e una cosa sola: poca virilità e tanto cattivo gusto.


10)      Di chi si fida troppo di te. Lo deluderai anche tu meglio che non ti idealizzi.

11)  Troppo di nessuno. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Chi fa da sé, fa per tre e via dicendo. Quando qualcosa và storto almeno non te la puoi prendere con nessuno se non con te stesso.


Da integrare con il trascorrere della vita.


La vostra amichevole Zia Cin di quartiere
Posta un commento
Si è verificato un errore nel gadget

Nipoti